Villa Canal

Villa Canal

Immersa in un intimo ed appartato angolo di pianura veneta, Villa Canal, a Grumolo delle Abbadesse, è una prestigiosa dimora del ‘600 di ispirazione palladiana. Fu progettata per essere la residenza estiva della famiglia nobile veneziana Badoer - Canal, nella campagna vicentina tra le risaie e le rogge di risorgiva.

Villa Canal è il luogo ideale per organizzare ogni tipo di evento. Che sia un ricevimento, un meeting, una cena, un matrimonio, un evento aziendale, una mostra, uno shooting fotografico, questa dimora sa conquistare l’attenzione, creando per ciascun momento, l’atmosfera semplicemente perfetta.

La storia, l’arte, la natura e le emozioni disegnano l’indimenticabile scenografia di questa villa, dolcemente cullata dalla pianura veneta.

Cenni storici

Il corpo padronale centrale che si sviluppa su pianta rettangolare è fiancheggiato a sinistra da un portico tuscanico e a destra da un portico ad archi. La loggia rialzata e il porticato delle scuderie sono stati riattati in epoche più recenti. Il lato meridionale del cortile è segnato dal muro di recinzione ove sopravvivono due portali di ingresso originali. La Chiesetta di Santa Giustina che fiancheggia la villa fu fatta erigere nel 1697 dal nobile veneziano Giobatta Canal.

Un ampio parco all’esterno del muro di recinzione e ridisegnato all’inizio del secolo circonda e abbellisce Villa Canal, adagiata in un angolo paesaggistico di intima bellezza.

Il complesso è oggi di proprietà dei diretti discendenti della famiglia Badoer.

I Canal

I Canal (o da Canal) furono una famiglia patrizia veneziana. Pur essendo stati inclusi nella serrata del Maggior Consiglio del 1297, erano considerati di nobiltà più recente (infatti erano annoverate fra le cosiddette Case Nuove). Ciononostante, diedero i natali a numerose personalità di spicco.

Secondo i cronisti, i Canal derivarono da due nuclei distinti, l'uno originario di Altino, l'altro di Ravenna, il che spiegherebbe l'utilizzo di due differenti stemmi (il primo "dal palo e dai gigli", il secondo "dallo scaglione"). Il più antico rappresentante di cui si ha notizia è un Doimo, citato nel 1070.

Sino al XVI secolo furono una delle più illustri famiglie veneziane, distinguendosi specialmente in ambito militare e diplomatico. Il loro prestigio diminuì con la decadenza della Serenissima. Passata Venezia al Regno Lombardo-Veneto, tra il 1817 e il 1818 i quattro rami allora esistenti furono riconosciuti nobili dell'Impero Austro-ungarico.

I Badoer

La signora Luigia Bernocchi Badoer, ultima discendente dell'illustre famiglia

I Badoer rappresentano una delle più gloriose famiglie del patriziato veneziano: una delle 12 famiglie che erano dette “apostoliche” e che costituivano il nucleo della nobiltà veneziana che per 10 secoli governò la Serenissima Repubblica di Venezia.

I Badoer si stabilirono in laguna venendo dal centro dell’Europa (dall’Ungheria pare) e negli anni che vanno dall’816 al 939 diedero alla città 7 dogi, tre Beati tra cui il Beato Bonaventura che fu Cardinale e morì martire a Roma nel 1390. E non mancarono, partecipando attivamente alla vita politica della città, di essere tra i protagonisti di un famosa congiura, quella del Quirini-Tiepolo del 1310.

Tra i personaggi illustri della famiglia si annoverano un Sebastiano Badoer che nel 1447 andò ambasciatore presso Mattia Corvino per sollecitare la crociata e nel 1645 un Barbaro Badoer era a fianco di Lorenzo Marcello nell’epica impresa marinara del rafforzamento dei Dardanelli.