Matrimoni sponsorizzati: come funzionano

Matrimoni Venerdì, 27 Maggio 2016

Matrimoni sponsorizzati: come funzionano

Se ci sono sponsor disposti a pagare una squadra di calcio, perché non  provare anche con il mio matrimonio? Così devono aver pensato Mattia e Federica, divenuti le icone italiane dei matrimoni sponsorizzati. Il loro sito cisposiamoconlosponsor.it è citato un po' dappertutto come esempio di caso di successo da imitare. Il 22 giugno 2012 infatti la coppia ha coronato il sogno della sua vita grazie anche (e soprattutto) all'aiuto di vari sponsor sotto forma di aziende disposte a pagare o fornire servizi gratuiti in cambio di visibilità. La concorrenza allora era di certo meno spietata di oggi e la coppia ha potuto contare su un'enorme visibilità, grazie anche alla bravura nella gestione del sito e dei profili social. Il meccanismo rimane tuttavia lo stesso: darsi da fare e accendere i riflettori per convincere le aziende che finanziare il nostro matrimonio è un'ottima mossa di marketing. 

Il discorso è legato in modo indissolubile alle potenzialità del web. Avere un sito o curare un blog consente di raggiungere un numero incredibilmente ampio di utenti e creare un flusso di visitatori che per vie traverse approderà nei rispettivi siti di quanti hanno scelto di finanziare il matrimonio. Gli stessi utenti, attraverso campagne di crowdfunding, possono contribuire alla realizzazione di questo piccolo grande sogno, ciascuno con una quota libera in cambio di un regalo o ricordo proporzionato a quanto versato (i cosiddetti premi o reward). A questo proposito le piattaforme di crowdfunding per il matrimonio più conosciute sono Eppela, Indiegogo, Kickstarter, e questo solo per citare le principali. Molte coppie hanno scelto di seguire la strada della raccolta fondi combinandola con le sponsorizzazioni di aziende, negozi, locali o liberi professionisti in cerca di un sistema originale per fare pubblicità.

Negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio boom di matrimoni sponsorizzati, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa e in Italia. Sull'onda di questo successo sono nati addirittura siti web che raggruppano fornitori pronti a finanziare il matrimonio con accordi presi di volta in volta a seconda delle capacità di promozione della coppia. Di sicuro non è semplice: occorre rimboccarsi le mani, avere tanto tempo libero ed essere disposti a rinunciare alla privacy. La soddisfazione di celebrare un matrimonio a costo zero merita in ogni caso gli sforzi: al di là del risparmio rimane la certezza di aver costruito un primo, importantissimo progetto insieme alla persona con cui trascorreremo il resto della nostra vita. Come inizio non c'è male